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FERRARI 375 A.ASCARI 1952 N.12 ROOKYE TEST INDIANAPOLIS UPD LIM.1000 - Brumm

24,52

Modello realizzato da Brumm in Die-Cast in scala 1:43 con favolosi dettagli della carrozzeria e dell’abitacolo che riflettono il più possibile l’auto reale.

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Dettagli del Modellino

Informazioni aggiuntive

Squadra

Ferrari

Marchio

Ferrari

Codice Produttore

BM0126B

Materiale

Die-Cast

Produttore

Brumm

Scala

Scala 1:43

Categorie

Formula 1

Descrizione

FERRARI 375 A.ASCARI 1952 N.12 ROOKYE TEST INDIANAPOLIS UPD LIM.1000 – Brumm

La Ferrari 375 F1 del 1951 era stata la monoposto con la quale la Casa di Maranello aveva raggiunto l’obbiettivo dei 4,5 litri sul 12 cilindri e si era aggiudicata le prime vittorie in Formula 1, con Josè Froilan Gonzales a Silverstone e con Alberto Ascari al Nurburgring e a Monza, sfiorando addirittura la conquista del titolo mondiale a fine stagione. Se l’ennesima modifica al regolamento, all’inizio del 1952, spalancò le porte della massima formula alle piccole monoposto di Formula 2, precluse di fatto alle poderose Ferrari 375 F1 di continuare a correre in Formula 1. La carriera sportiva di quella vettura ebbe comunque un seguito con la partecipazione storica della Casa di Maranello alla 500 Miglia di Indianapolis  del 1952. Rispetto alla versione F1, la 375 Indy venne ampiamente rivista nella meccanica con l’adozione di nuovi carburatori Weber 401F4C che incrementarono la potenza a 400 CV a 7500 giri/minuto. Si rese pertanto necessario un irrobustimento del telaio e delle sospensioni, nonché l’aumento del passo. In questa configurazione le Indy scesero per la prima volta in pista il 6 aprile del 1952 al Circuito del Valentino per il Gran Premio di Torino, gara che fu vinta da Gigi Villoresi. Una volta giunti negli Stati Uniti, sul mitico circuito di Indianapolis, la 375 palesò sin dalle prove la sua inadeguatezza a quel tipo di competizioni e, delle quattro vetture spedite oltreoceano, una per Ascari iscritta dalla NART, e altre tre gestite da team americani, solo quella affidata al pilota milanese riuscì a qualificarsi in nona fila. Dopo 41 giri, il cedimento di un mozzo pose fine alla corsa di Ascari che, sino a quel momento, aveva dimostrato di reggere il passo degli avversari. La Ferrari 375 Indy riapparve nel 1958 alla 500 Km di Monza con il pilota NART Harry Schell che tuttavia non riuscì a ben figurare.

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