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FIAT 8V VIGNALE #208 4th RALLY SESTRIERE 1959 CANAPARO-MARSOGLIO 1:43 Tecnomodel

Dettagli del Modellino

Informazioni aggiuntive

Marchio

Fiat

Produttore

Tecnomodel

Codice Produttore

TMDEX55B

Edizione Limitata

Su Base Esclusiva

Scala

Scala 1:43

Materiale

Resina

Categorie

Da Competizione, Special & Limited Edition

Modello realizzato in resina da Tecnomodel in scala 1:43 ed in serie limitata, senza parti apribili, con incredibili dettagli della carrozzeria e dell’abitacolo che riflettono il più possibile l’auto reale.

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FIAT 8V VIGNALE N.208 4th RALLY SESTRIERE 1959 CANAPARO-MARSOGLIO

La Fiat 8V, anche nota come “Ottovù”, è una berlinetta sportiva prodotta dalla casa torinese, in pochi esemplari, dal 1952 al 1954.
Nel 1950, la direzione commerciale della Fiat decise di produrre una berlinetta allo scopo di rilanciare l’immagine sportiva del marchio e nonostante Giacosa considerasse inopportuno distrarre le poche forze tecniche, già impegnate su progetti di vetture per la grande serie, al fine di realizzare un modello del quale era facile prevedere la modesta produzione di esemplari, anche in caso di successo. La soluzione adottata fu quella di affidare la realizzazione del prototipo alla SIATA e di rispolverare il motore “8V” modificandone l’albero a camme. Per ottenere le sospensioni a quattro ruote indipendenti vennero montate quelle della 1100 anche al retrotreno, riutilizzando un precedente studio per un modello fuoristrada.
La carrozzeria venne disegnata dall’ingegnere Luigi Fabio Rapi, già autore della Isotta Fraschini 8C Monterosa, e la vettura venne presentata al Salone dell’Automobile di Parigi del 1952 e, per non intralciare la produzione di serie, venne costruita nella Sezione Carrozzerie Speciali della Fiat. Come previsto da Giacosa, la vettura ebbe scarso successo, anche per l’elevato costo che, alla ristretta clientela abbiente, faceva preferire vetture ben più blasonate. Molti gruppi telaio-motore vennero venduti a svariati carrozzieri.
Nel 1954 venne realizzata una seconda serie, rinnovata nel telaio, con carrozzeria in vetroresina del peso di soli 48 kg e con il motore potenziato a 125 CV, ma dopo pochi mesi la direzione Fiat decise di interromperne definitivamente la produzione.
La maggior parte degli autotelai “8V” vennero ceduti a carrozzerie come Balbo, Bertone, Ghia, Pinin Farina, Stabilimenti Farina, Vignale e Zagato, molto attive all’epoca, che ne fecero dream car per esposizioni o modelli esclusivi di piccolissima serie, in versione aperta o chiusa, dato che la rigidità del telaio portante consentiva qualunque tipo di trasformazione. Tra le molte realizzazioni si ricordano la SIATA 208 Sport di Bertone, le 8V Supersonic di Ghia, disegnata da Savonuzzi e frutto della moda Jet Age, o l’unica Demon Rouge di Vignale disegnata da Michelotti.

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